Aspirina: può davvero favorire il concepimento?

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Aspirina: può davvero favorire il concepimento? 21 Marzo 2020

Che gioia la maternità. Ma quanto è difficile, a volte, riuscire a rimanere incinta. Sono molti i fattori fisici e psicologici che influenzano il processo del concepimento, ed è per questo che, per favorirlo, sono stati studiati dei piccoli "aiuti".

Il vicepresidente dell’American Society for Reproductive Medicine (ASRM), Richard Paulson, ha dimostrato come, l'assunzione di un quarto di aspirina al giorno, aumenterebbe le probabilità di aspettare un bambino.

Benefici e controindicazioni

Questa tesi è supportata dal fatto che, questo farmaco, favorisce il flusso sanguigno nel bacino, addensando la quantità di sangue a rivestimento dell'utero. In questo modo aumenterebbero le possibilità di gravidanza in un tempo minore, grazie anche alla nota capacità antinfiammatoria del medicinale.

A sostegno di quanto dichiarato dal Dott. Paulson, sono stati condotti degli studi che dimostrano come, su un campione di 1200 donne comprese tra i 18 e i 40 anni, l’aspirina abbia aumentato la fertilità del 20% circa.

Ovviamente, tenendo conto dell'utilizzo quotidiano del farmaco, è importante consultare il personale medico valutandone i rischi. Nel caso di allergia al principio attivo del paracetamolo o in presenza di donne che manifestano disturbi a livello digestivo, infatti, sarebbe meglio evitare l'adozione di questo trattamento, poiché l'aspirina potrebbe causare dei problemi e scatenare degli effetti collaterali.

Per evitare di incorrere in disturbi di varia natura o di sottoporsi a trattamenti inefficaci, rivolgetevi sempre al vostro specialista di fiducia e al farmacista, che sapranno indicarvi i metodi e i prodotti migliori per favorire il concepimento in modo sereno e senza controindicazioni, garantendovi un percorso verso la maternità sereno fin dai suoi primi attimi.

Ultime news
  • Collirio: ecco le tipologie principali

    28 Marzo 2020

    Possono dare sollievo agli occhi stanchi, idratare le pupille secche o curare patologie oftalmiche, come cataratta o congiuntivite: i colliri sono medicinali, sia da banco che acquistabili dietro prescrizione medica, in grado di favorire il benessere dell’occhio.

    Quanti ne esistono in commercio? Le varianti di collirio disponibili in farmacia sono davvero numerose e utili a risolvere disturbi di diversa natura.

    Ecco una veloce guida per comprendere come vengono classificati i colliri.

    1. Colliri per occhi secchi

    Sono formulati con sostanze umettanti per dare sollievo agli occhi affaticati e inariditi, donando la giusta idratazione e ripristinando il corretto livello di umidità oculare. Utili per lenire la secchezza causata da fattori esterni come vento, smog o eccessiva esposizione a schermi elettronici, i colliri per occhi secchi lubrificano e, talvolta, stimolano le ghiandole lacrimali per aiutare la naturale produzione di lacrime.

    1. Colliri antistaminici

    Aiutano a lenire prurito, fotofobia, rossore e lacrimazione oculare dovuti all’azione di agenti allergici, specialmente stagionali. Spesso disponibili come farmaci per automedicazione, ottenibili quindi senza ricetta medica, i colliri antistaminici svolgono un’azione anti congestionante ed agiscono anche come medicinale profilattico, per prevenire l’insorgenza dell’allergia stessa.

    1. Colliri antinfiammatori

    In caso di infezioni critiche o fenomeni flogistici di elevata intensità, quando i farmaci più delicati non hanno mostrato un’apprezzabile efficacia, è possibile ricorrere a colliri arricchiti con principi attivi steroidei. Da utilizzare sempre sotto controllo medico, questi medicinali vanno impiegati per un breve e limitato periodo di tempo, per non correre il rischio di effetti indesiderati anche gravi.

    1. Colliri antibiotici

    Sono formulati per combattere le principali infezioni batteriche che colpiscono l’occhio come, nella maggior parte dei casi, la congiuntivite. Disponibili dietro prescrizione medica, i colliri antibiotici vanno utilizzati sempre sotto controllo specialistico, per verificare la reazione dell’occhio e scongiurare fenomeni allergici.

    1. Colliri per curare il glaucoma

    Esistono colliri formulati per ridurre la formazione di umore acqueo e curare l’alterazione della pressione intraoculare tipica del glaucoma: una patologia importante, che rappresenta una delle principali cause di cecità.

  • Rallentare la comparsa dei capelli bianchi con gli integratori

    26 Marzo 2020

    La comparsa del primo capello bianco è un duro colpo per molti: un segnale inequivocabile che l’invecchiamento sta ufficialmente iniziando.

    La causa della canizie – così si indica tecnicamente il fenomeno dei capelli bianchi – è da ricercare nel calo della melanina presente nei bulbi piliferi del cuoio capelluto.

    Con il passare degli anni la concentrazione di questo elemento diminuisce, rendendo meno efficace il processo di pigmentazione.

    La decrescita della melanina nei capelli, quindi, lascia la chioma sempre più priva del suo colore naturale e la espone ad un progressivo sbiancamento.

    Si tratta di un percorso naturale che può essere, però, influenzato da diversi fattori: come una carenza di minerali o un deficit vitaminico, che possono compromettere la naturale rigenerazione cellulare ed accelerare la comparsa dei temutissimi capelli bianchi.

    Ecco come agire.

    Supplementi vitaminici contro i capelli bianchi: ecco i migliori

    Assumere integratori vitaminici può rallentare l’incanutimento. Ecco quali sono i più attivi:

    • Rame: un elemento critico per favorire la produzione di melanina e sostenere la pigmentazione dei capelli. Dove trovarlo? All’interno di integratori specifici o in alimenti come le lenticchie, i semi di girasole o le mandorle;
    • Vitamina del Gruppo B: tutte le vitamine del gruppo B, in particolare la B12 e la B5, sono importanti per garantire la vitalità e la salute dei capelli;
    • Selenio: un principio attivo antiossidante e stimolante per il sistema endocrino, in grado di sollecitare la produzione di alcuni ormoni connessi con la salute dei capelli e con il loro processo di invecchiamento;
    • Magnesio: quando manca questo elemento, il corpo inizia a produrre radicali idrossili che agiscono come agenti sbiancanti e fermano la produzione di tirosinasi, l’enzima connesso con la produzione di melanina.

    Se la comparsa dei capelli bianchi ti spaventa, in farmacia puoi trovare numerosi integratori utili per dare sostegno all’organismo e favorire il processo di rigenerazione cellulare del cuoio capelluto. Chiedi all’esperto!

  • Farmaci che causano sonnolenza: ecco quali sono

    24 Marzo 2020

    Per ognuno c'è un foglietto illustrativo che ne spiega posologia, precauzioni d'uso ed effetti collaterali. Stiamo parlando dei farmaci e in particolare di quelli che provocano sonnolenza.

    Per alcuni tipi di medicinale questo effetto collaterale è prevedibile e piuttosto diffuso. Per altri di uso più comune, invece, è tutt'altro che scontato e spesso può causare dei problemi.

    Vediamo insieme i più diffusi.

    • Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

    Comunemente usati per ridurre le infiammazioni e alleviare i dolori, possono provocare stati di sonnolenza e riduzione della prontezza dei riflessi.

    • Antistaminici e antinfluenzali

    Riducono i sintomi delle allergie, i casi di congestione nasale e sintomi influenzali. Alcuni dei loro componenti agiscono sul sistema nervoso o inibendo il rilascio di istamina. Questo può causare la comparsa dei sintomi del sonno.

    • Ansiolitici e antispastici intestinali

    Possono contenere le benzodiazepine, molecole capaci di agire sul sistema nervoso centrale. Riducono stati di ansia, panico e coliti su base psicosomatica provocando però effetti collaterali molto marcati.

    • Antidepressivi

    Nelle ore seguenti alla loro assunzione possono manifestarsi forti ripercussioni sulla capacità di rimanere svegli. Un problema soprattutto per chi non è abituato a gestire questi sintomi.

    • Anticonvulsivanti e farmaci per il trattamento del morbo di Parkinson

    Agiscono sul sistema nervoso centrale causando, a volte, attacchi di sonno prolungato e improvviso. Fate attenzione!

    Chiedere consiglio al medico e al vostro farmacista circa la tipologia, la modalità d'uso e gli effetti collaterali associati ad ogni farmaco è fondamentale e, in ogni caso, evitate sempre di bere alcolici e di mettervi alla guida dopo la loro assunzione.

Rubriche
  • PRATICARE SPORT PER COMBATTERE IL COLESTEROLO

    25 Marzo 2020

    Il colesterolo è una sostanza di natura "grassa" che si trova nel sangue, è una riserva di energia fondamentale per il nostro organismo. Si divide in buono HDL e cattivo LDL. Il colesterolo cattivo, non deve essere mai troppo eccessivo, perché questo può accumularsi e depositarsi nelle pareti delle arterie, formando delle placche che vanno a ostacolare la circolazione sanguigna. In questo nuovo articolo vediamo come contrastare il colesterolo cattivo con lo sport, perché quello buono non è un problema. Prima di tutto bisogna imparare, a controllare l'alimentazione e seconda cosa, ma non assolutamente meno importante è praticare un pò di sana attività fisica.

    Per alimentazione corretta, si intende un consumo regolare di yogurt, cereali, mandorle, noci, frutta, verdura e olio di oliva, questi sono tutti alimenti ricchi di fitosteroli, che influiscono abbassando il colesterolo.

    Veniamo a noi e su come ridurre, il colesterolo praticando sport.

    Per combattere il colesterolo, la vostra scelta deve essere di praticare un tipo di sport, che richieda poco sforzo fisico, ma intenso. Questo sta a significare, che più insistete nell'allenamento, più il colesterolo cattivo diminuirà e il colesterolo buono aumenterà. Potete scegliere tra il ciclismo, la semplice corsa o il nuoto, da svolgere un'ora per 3 volte a settimana, cercando di mantenere i battiti cardiaci tra i 100 e i 120 al minuto.

    Mangiare sano è importante, ma abbandonare la vita sedentaria è un grande aiuto che date a voi stessi, non solo in questo caso specifico, ma preferire di praticare un pò di sport, vi garantisce una buona salute e una discreta forma fisica.

    Giunti, a questo punto, non ci resta che dirvi di mirare i vostri obbiettivi, dategli un nome, un nome simpatico, un nome con cui riconoscerli, quello che volete o più preferite, ma impegnatevi e fate del tutto per portarli a termine.

  • MASCHERA NUTRIENTE PER IL VISO ALLO YOGURT

    18 Marzo 2020

    Avere una pelle del viso perfettamente nutrita, a volte può sembrare difficile, ma la realtà è che non è impossibile e non è complicato, perché basta semplicemente conoscere i mezzi giusti e utilizzarli con costanza. Oggi il nostro protagonista sarà lo yogurt, un potente nutriente che grazie ai suoi componenti è in grado di risolvere diverse insoddisfazioni legate alla pelle del viso. Infatti aiuta la formazione del collagene, svolge un'azione scrub andando ad eliminare le cellule morte, che si depositano accumulandosi sull'epidermide e attenua visibilmente la comparsa delle rughe rendendo la pelle levigata e compatta.

    E' arrivato il momento di realizzare la nostra maschera naturale allo yogurt, vediamo come si fa e di che cosa abbiamo bisogno.

    Maschera Nutriente allo Yogurt

    Vi occorrono 3 cucchiai di yogurt completamente naturale e 2 cucchiai di miele, dovete mettere il tutto in piccolo contenitore e amalgamare il tutto perfettamente, dopo aver seguito con cura questo passaggio dovete applicare la vostra maschera sul viso asciutto e pulito andando ad evitare solo le labbra e applicandola in dosi non eccessive. Lasciate in posa per 15 minuti, trascorso questo tempo sciacquate via il composto con acqua tiepida. Il consiglio è di ripetere questo trattamento almeno 2 volte a settimana, perché essendo un ottima maschere nutriente naturale più vi applicate con costanza e migliore sarà il risultato sulla vostra pelle.

    Che ne dite è arrivato il momento di regalare un pò di benessere e nutrimento alla pelle del vostro viso in modo naturale? Se la risposta è si, allora non vi resta che entrare in azione

    I rimedi naturali offrono il vantaggio, di essere economici regalando innumerevoli benefici, che provvedono in maniera efficace a risolvere diverse problematiche e in questo caso specifico, abbiamo parlato di bellezza della pelle del viso e abbiamo utilizzato lo yogurt.

    Buon trattamento.

  • PERCHE´ QUANDO SI CORRE IL CUORE BATTE VELOCEMENTE?

    11 Marzo 2020

    Avete deciso, di praticare come sport la corsa? Benissimo, ottima scelta. Ma vi siete mai posti la seguente domanda, del perché quando si corre il cuore batte più velocemente? Sicuramente la maggior parte di voi risponderà, perché aumento lo sforzo fisico, certamente, ma il vero perché qual'è? Scopriamolo, insieme in questo nuovo articolo. Perché, quando si corre il cuore batte più forte.

    Il cuore batte più forte quando si corre, perché c'è bisogno di una maggiore affluenza di sangue, generalmente quando si inizia a svolgere questo tipo di attività fisica e si è fuori allenamento, oppure se si è agli inizi e non si è mai svolta, i battiti del cuore possono subire un aumentano anche se si cammina semplicemente a passi più svelti. Diciamo che lo scarso allenamento, influisce sui battiti cardiaci, ma questo succede perché il correre richiede al cuore di pompare più sangue e per questo i battiti del cuore aumentano notevolmente e si avverte la sensazione di "pulsazione fuori dal petto". Il correre è un tipo di sport, che richiede un intenso lavoro ad ogni singolo muscolo, questi sono ricchi di vasi sanguigni e necessitano di ossigeno ed energia pura. In poche parole, la pompa cardiaca deve aumentare la sua funzione, migliorando la circolazione sanguigna e facendo arrivare ai muscoli il sangue "buono", questo meccanismo, aiuta ad eliminare le sostanze inutili che si possono attaccarsi alla muscolatura (acido lattico).

    Come avete letto in queste brevi righe, adesso sapete, perché quando si corre il cuore batte più velocemente. Lo sforzo incide, ma la motivazione è necessaria per mantenere l'organismo "sano". Più sarete allenati e minore, sarà lo sforzo richiesto al cuore.

    Adesso potete iniziate, tranquillamente a correre, non vi resta che abituare il vostro cuore e non dimenticate mai, che quando correte dovete sempre mantenere un tipo di respiro regolare.

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